Fortuna che non ho intrapreso la carriera universitaria
Mary* ed il governo non hanno capito un gran cazzo. Quando l'Italia intera da nord a sud, da destra a sinistra, dalle elementari ai ricercatori universitari protesta, forse è lecito ed ONESTO fare un esame di coscienza e col proprio, suppur piccolo, cervellino ammettere di aver SBAGLIATO. Procedere con una riforma RIDICOLA che penalizzerà ancora di più la già precaria istruzione italiana IGNORANDO un'intera nazione che PROTESTA è un ATTO DITTATORIALE. Ma forse è proprio questo il vero fine di chi ci governa, quest* simpatic* signor* che amano profondamente l'Italia e gli Italiani. Grazie di cuore! La prossima volta vi voto anch'io. Sempre che non decidiate di eliminare le elezioni.
Impugnamo i libri e combattiamo, la dignità non ha prezzo.





30/10/2008, 16:06
Ma io mi chiedo: quando i nostri politici della maggioranza vedono le tv, leggono i giornali o passeggiano per strada sentendo le opinioni della gente comune, cosa fanno, cadono dalle nuvole? Testa d'asfalto ha detto che il 75% degli italiani è con lui, io vorrei sapere chi glielo ha detto, vorrei conoscere chi ca**o l'ha votato e fargli due domande su quanto sta facendo questo governo (lo chiamerei più dittatura). Ok, gli sprechi nell'istruzione ci sono, ma perchè cominciare a tagliare indiscriminatamente a tutti? Prendiamo la mia università, quella di Udine, è la quarta in Italia per sottofinanziamento, e non è una delle più grandi... Perchè dietro a questi tagli non c'è una logica ben precisa che ha alla base degli studi seri, delle ricerche? E' facile tagliare così a destra e a manca senza guardare in faccia nessuno, tanto i loro stipendi da poveri parlamentari non li tocca mai nessuno, neanche la crisi economica! Perchè allora non si comincia a tagliare da lì? Vorrei tanto leggere la busta paga ed i relativi vantaggi economici di un politico qualsiasi... Tagliare i fondi all'istruzione è come tagliare un albero, l'albero del futuro di noi giovani, dei nostri figli, che senso ha? Chi è un figlio di papà potrà andare nelle migliori scuole (private!) d'Italia e chi, i più, è figlio di un operaio, del ceto medio, non potrà più andarci a scuola. Il parlamento non può più decidere nulla, è esautorato delle sue funzioni democratiche, il presidente della Repubblica è un fantoccio imbavagliato (come si fa ad approvare il lodo Alfano?), i giornali e le tv sono tutte manovrate dalla sinistra (ma la Mondadori, Mediaset sono dei comunisti italiani?!), e le migliaia di giovani che protestano da Bolzano a Catania "sono solo alcune centinaia" e sono tutti facinorosi, baroni, nulla facenti con poca voglia di studiare e truffati dalla sinistra? O forse qualcuno ha finalmente aperto gli occhi su quello che questo "governo" sta veramente facendo? Da qualunque punto la si guardi questa povera Italia fa veramente schifo e vergogna! Forse era meglio stare sotto Napoleone o gli austriaci... Vorrei tanto andarmene da questo Paese e guardarlo dal di fuori, con occhi distaccati, perchè non mi ci riconosco più! ciao, Luigi!
30/10/2008, 16:28
Ti rispondo con un link. Stiamo scherzando, vero? Ah già, Repubblica è un giornale che si basa su stupide idee da comunisti e non racconta mai la verità, me n'ero scordato.
11/11/2008, 17:56
Ciao Marco, la logica che ha creato questa serie dirompente di logiche "riformiste" nella scuola (per il momento parliamo di scuola ma nel futuro prossimo lo stesso modello verrà proposto per chissa quanti altri servizi) si chiama TAGLIO ALLA SPESA PUBBLICA. Il buon Tremonti ha ordinato e i blavi Ministi si sono impegnati ad assecondarlo. Il messaggio che il Governo vuol far passare è di riforma per migliorare i servizi in un ottica di contenimento degli sprechi! Attenzione a non rimanere fuorviati da queste lusinghe perchè l'obbiettivo primario è e rimane principalmente quello di TAGLIARE. Pensate a Brunetta: ha centrato l'obiettivo di dimostrare che il pubblico è il male e che in quanto tale deve essere curato e se non si riesce ... Il metodo adottato però, come ha rappresentato Paolo Viollaggio a "Porta a Porta", farà sì che ci sia meno assenteismo ma se non si interviene sull'organizzazione del lavoro questa rimane solo una vittoria vinta a un prezzo troppo alto anche per il vincitore. Interventi strutturali tendenti a rimodellare l'organizzazione del lavoro negli apparati dello Stato non vedo, ma forse è una mia disattenzione, siano invece prioritari per il Ministro.
11/11/2008, 18:30
Tagliare, tagliare, tagliare. Che inizino a tagliare i loro stipendi, i loro bonus ed i loro sprechi. Da destra a sinistra. La loro bella vita è pagata dai cittadini che non arrivano a fine mese, questa è la verità.