gnuNegli ultimi due giorni di udienza presso la Corte Europea, Microsoft ha cercato di spiegare alla Corte e alla Commissione il suo "teorema della bolla blu", secondo cui il suo sistema Active Directory Services (ADS) è circondato da una bolla blu che impedisce l'interoperabilità.

Carlo Piana, legale della Free Software Foundation Europe in questa causa, spiega: "Gli interventi svolti hanno chiarito perfettamente che la bolla blu esiste solo nelle arringhe degli avvocati. Microsoft non ha lasciato dubbi sulla natura legale di questa bolla: un conglomerato di 46 brevetti che essa sostiene di detenere su ADS, il cui effetto principale è quello di impedire l'interoperabilità, e alla lunga la concorrenza".

Quindi Microsoft afferma che obbligarla a rilasciare le informazioni sull'interoperabilità liberamente, senza cioè negoziare degli accordi di licenza facendo valere i propri brevetti software su di esse, cosa a cui si opporrebbe strenuamente e che ha essenzialmente chiamato "esproprio", potrebbe rivelarsi irrilevante: i concorrenti futuri potrebbero presto trovarsi implicati in costose cause per violazione di brevetto.

"Questo dimostra effettivamente quanto i brevetti software siano di ostacolo alla concorrenza, e quindi danneggino l'economia e la società. Nella battaglia europea sui brevetti software, i loro difensori tentarono di affermare che i brevetti software tutelavano l'innovazione. Oggi Microsoft ha dimostrato una volta in più che invece essi servono a costruire e difendere monopoli illegali" dice Georg Greve, Presidente della Free Software Foundation Europe (FSFE). Greve continua: "Mi fa venire in mente una dichiarazione del 1991 di Bill Gates, che riassume in modo efficace il significato dei brevetti software [1]:

"Se la gente fosse stata informata sulla procedura per il rilascio dei brevetti quando la maggior parte delle idee oggi in uso furono concepite e ne avesse richiesto il brevetto, il settore oggi sarebbe totalmente bloccato. La soluzione ... è scambiare brevetti ... e brevettare quanto più possiamo... Una nuova azienda che non detenga alcun brevetto sarà obbligata a pagare qualunque prezzo imposto dai giganti del settore. Questo prezzo può anche essere elevato: le imprese affermate hanno interesse ad escludere i potenziali concorrenti"

La FSFE ha riportato questa dichiarazione anche in un articolo [2] apparso questa settimana. Greve conclude: "I brevetti sono dei piccoli monopoli temporanei sulle idee, concessi per incentivare la loro diffusione, a beneficio della società. Ma nel software essi hanno l'effetto opposto e finiscono per consentire la creazione di grandi monopoli".

[1]http://www.lessig.org/blog/archives/001447.shtml
[2]http://www.fsfeurope.org/projects/ms-vs-eu/article-20060421.it.html

Che cos'è la Free Software Foundation Europe:

La Free Software Foundation Europe (FSFE) è una organizzazione non governativa senza fini di lucro che si dedica a tutti gli aspetti del Software Libero in Europa. L'accesso al software determina chi può far parte di una società digitale. Quindi la libertà di usare, copiare, modificare e redistribuire software, come descritto nella definizione di Software Libero, permette parità di partecipazione nell'era dell'informazione. Portare all'attenzione del pubblico questi temi, dare solide basi politiche e legali al Software Libero e assicurare libertà alle persone supportando lo sviluppo di Software Libero, sono temi centrali per la FSFE, che è stata fondata nel 2001 come organizzazione sorella della Free Software Foundation statunitense.

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